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About

 

"Assemblare un ricordo, un sentimento ; ritagliare un momento e raccontare un attimo, un secondo, una fuga dal tempo. L’ansia dell’attesa, il dolore di un addio, la speranza che vacilla, l’istinto, la ribellione, la lotta alle convenzioni e alla guerra e poi su tutto la forza dell’arte come mezzo per inebriarsi e raccontare pensieri.

Luca Piccini è un pittore narratore, un collezionista di argute citazioni e ripescate memorie. Con la sua tecnica mista egli arricchisce una superficie di colore dando spessore alle parole e alle emozioni, aprendo e chiudendo percorsi vari della mente, lasciando libero il flusso dei pensieri attraverso la combinazione di immagini e frasi che sempre tendono ad illuminare piccoli palcoscenici , metafora di storie, riflesso della vita.Volti, simboli, lacrime e lustrini, riferimento a gioie e dolori che ci appartengono e che accompagnano i nostri giorni. Un’opera come un libro aperto in balia del vento che scompiglia le pagine."

 

[Simona Albani]

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" un'arte che apprezzo, che esprime tutta la necessità di urlare dell'uomo contemporaneo senza recinti alla creatività, ai materiali,  al loro impiego, agli accostamenti, tutto parla e spesso grida "

[Raffaella Barbacini]

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"E' un mare la tua pagina... che bello mi ci andrò a perdere ogni tanto. Perdersi nelle cose belle alimenta la fantasia, la creatività. E' fonte di ispirazione ma soprattutto, come diceva Ovidio, è uno dei più efficaci "remedia" contro i dolori dell'anima."

[Lucia Longo , poetessa]

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Luca Piccini (1957) vive e lavora a Firenze. Le sue opere sono dei veri 'racconti' illustrati, ispirati a personaggi (reali o immaginari), situazioni, storie che fanno parte del suo bagaglio culturale; storie famose o storie ripescate dall'oblio. Così come ripescati dall'oblio sono molti materiali, oggetti, documenti che utilizza per comporre i suoi assemblage, sempre base di partenza per lo sviluppo pittorico di una sua opera. Tutto questo fa sì che i suoi dipinti siano particolari e riconoscibili, un collage perfetto tra creatività e pensiero.

 

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Luca Piccini (1957) lives and works in Florence. His works are 'stories' shows, inspired by characters (real or imagined), situations, stories that are part of his cultural background; popular stories or stories fished from oblivion. As well as retrieved from oblivion are many materials, objects, documents, which it uses to compose his assemblage, always a basis for the development of a pictorial work. All this means that his paintings are recognizable, and a perfect collage between creativity and thought.

"an art that I appreciate, that expresses the need to scream of the contemporary man without fences to creativity, to the materials, to their use, accompaniments, all talk and often cries"
[Raffaella Barbacini]
 

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LUCA PICCINI / viva la libertà

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(Gli Artenauti secondo me·Martedì 10 maggio 2016)

 

Lo sapete Amici lettori, non sono un Critico d'Arte. Non sono un esperto.

Resto e difendo a spada tratta la mia condizione di appassionato e studioso e nulla di più impertinente se avvicinato al sottoscritto.

Per quello posso in libertà pensare senza preoccuparmi all'opera d'Arte che più m'allieta o disturba che più mi stimola o in estrema ratio mi disgusta.

Luca Piccini, è stato come pochi libero e piacevole. Sereno e discreto. Un incontro quasi fortuito come leggero e schietto.

Il fatto è che quando proviamo a riflettere su ogni centimetro dei lavori a cui ci si trova difronte vestendo panni di arditi sapienti e performanti Storici; il rischio è latente ma presente.

Quello di attingere anche inconsapevolmente a raggiere di abecedari già scritti e canoni già discussi e propri di una fine preparazione e formazione Cultural-Artistica.

Ci sono correnti, stili, movimenti ecc.

Quello che di conseguenza a mio modesto avviso scappa è senza dubbio il primo dogma dell'Arte che più mi sta a cuore e che ho sposato per la vita.

L'Arte è quando "accade" nel mondo di chi ne fruisce... Di chi la osserva. Senza averci necessariamente (anzi è controindicato) infarinature, preparazioni presunte, distacco culturale traducibile in supponente conoscenza.

Se poi si aggiunge che l'Arte dovrebbe tra l'altro porsi come primario obiettivo l'essere un indipendente linguaggio; una grammatica percettiva nuova e diversa da tutte le altre.

Allora io non posso che concludere che semplicità e vicinanza ad ogni singola individualità sensibile fusa ad una specie di forma democratica del comunicare non possono che quasi "estorcermi" piacere e soddisfazione nell'averci l'occasione di fruirne.

Ecco il mio atteggiamento positivo davanti alle opere del Piccini.

Libertà senza preoccupazioni in merito di comunicazione, ma non per questo mancanza di rispetto della stessa. Allegorie forti e quindi legabili ad un atteggiamento discorsivo ed incisivo fanno delle sue Opere dei piccoli gioielli di forza e di immediata bellezza.

La sua libertà compositiva riesce nonostante il suo vigore a non essere mai però particolarmente coatta e concettuale.

La sua sapienza nel dosare e comporre forze brutali fatte d'onde di senso e concetto sono ottimamente tradotte per "tutte le possibili menti pensanti" con l'utilizzo di elementi grafici, pittorici, persino fotografici immediatamente riconducibili alla realtà comune.

E se ciò non arrivasse ancora, con grande piacevolezza (non sempre accade) Luca Piccini aiuta la propria intima e personale scelta d'ascolto.... Anche con vere e proprie annotazioni e messaggi. Aggiungendo ancora maggior stimolo, nella gioia d'analisi delle sue Opere.

Luca Piccini insomma. Viva la libertà!

Ma che la sentano tutti.

 

Renato Iannone, 10.05.16

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